Nella giornata della rivincita giallorosa, della prova di
forza del Napoli e del ritorno del Principe, la Lega Zerocarbonella si
caratterizza per l’avvicendamento al vertice (e in coda), la rivincita di Rin
Tin Tin e il colpo di reni di Romanella.
Parlando di “reni”, ad uscire ammaccati sono sicuramente
quelli di Usteo che vanifica la buona prestazione della prima giornata e quelli
di Black Leg del quale finora, a dispetto del matterello in bella vista nella
foto profilo, hanno fatto gli straordinari solo le chiappe. Magre consolazioni
le buone prove di Totti per il primo e Alvarez per il secondo.
Sorpasso in vetta da parte di Basturma ai danni della capolista
Pizza e Fichi che pure mette in mostra una difesa da moltiplicatore (+3) e
rilancia l’ottima vena di D’Ambrosio il cui rendimento in zona gol sta
superando le più rosse aspettative.
Ma il ritorno da sogno del Principe Milito e la conferma di
Higuaìn che “pipita” dopo “pipita” sta infilando un vero e proprio filone d’oro
regala alla squadra del “saporito” salume egiziano un’altra prestazione
superlativa che conferma l’ottimo avvio e, lancia in resta, vento in poppa e
“baiaffa” dritta al vento, si proietta in testa.
Netto riscatto di Romanella che trova la doppietta di
Gabbiadini nella fiera del gollonzo di Trieste, una grande difesa ed effettua
un colpo di reni pari solo a quello/i con cui il suo portiere la trascina a un
passo da quota 80, nel posticipo della domenica.
Leader di giornata: Rin Tin Tin. Quando i più maligni, dopo
le pesanti randellate de ciccia subite nel primo turno, già presagivano che i
“rosori” accusati allo sfintere si evolvessero in vere e proprie ragadi anali,
richiedendo prematuramente il ricorso ad alcuni punti di sutura, Rin Tin Tin
imbrocca una giornata da ricordare. Punte che segnano, centrocampisti e
difensori a suggerire e concludere: il Manuale del Calcio. Della Cooperativa
della panchina Bravetti-Morasca si è già detto molto, si vocifera che uno sia
il tattico e l’altro il motivatore, c’è chi dice che uno scriva e l’altro
legga, ma non si è ancora riusciti a capire chi fa cosa. Com’è come non è, il
duo si sarà detto e avrà detto ai suoi: “Amo preso na vagonata de cazzo alla
prima giornata e se la semo spartita in due, a sto giro se la spartimo pure con
voi”, riuscendo nell’intento di fornire gli giusti stimoli.
Si tiene a galla un Mezzobarzotto sparagnino che con una
buona prova difensiva, un golletto e un assist resta in zona coppe e mantiene
la vetta nel mirino.
Prova controversa dei Calippones che, pur forti di due
certezze come Cerci e Palacio, non riescono ancora a sprigionare il proprio
talento, frenati dalle scialbe prestazioni degli altri centrocampisti e attaccanti.
Amico di Lapo, il cui nome appare quanto mai sinistro in
questa Lega dove volano bistecche da sette etti e mezzo ad altezza del culo,
trova nella disfatta laziale e nella prova in ascensore di Balotelli la propria
pietra al collo e al tempo stesso la vasellina che ne allevia solo in parte le
pene (de culo) e ne sderena (de cazzo) gli entusiasmi.
È però solo l’inizio e il campionato è lungo. A cominciare
dal prossimo turno, infrasettimanale, che di solito promette difficoltà,
sorprese ed exploit.
Er Giove