martedì 3 dicembre 2013

Il Principio della Fine





« L'angelo mi trasportò in spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, coperta di nomi blasfemi, con sette teste e dieci corna. La donna era ammantata di porpora e di scarlatto, adorna d'oro, di pietre preziose e di perle, e teneva in mano una coppa d'oro, colma degli abomini e delle immondezze della sua prostituzione. Sulla fronte aveva scritto un nome misterioso: "Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli abomini della terra." E vidi che quella donna era ebbra del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù. Al vederla, fui preso da grande stupore. »



« È caduta, è caduta Babilonia la grande, ed è diventata covo di demoni, carcere di ogni spirito immondo, carcere d'ogni uccello impuro e aborrito e carcere di ogni bestia immonda e aborrita. Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino della sua sfrenata prostituzione, i re della terra si sono prostituiti con essa e i mercanti della terra si sono arricchiti del suo lusso sfrenato. »

« Scendi e siedi sulla polvere, vergine figlia di Babilonia. Siedi a terra, senza trono, figlia dei Caldei, poiché non sarai più chiamata tenera e voluttuosa. Siedi in silenzio e scivola nell'ombra, figlia dei Caldei, perché non sarai più chiamata Signora di Regni. » 

« Proclamatelo fra i popoli e fatelo sapere, non nascondetelo, dite: Babilonia è presa, Bel è coperto di confusione, è infranto Marduk: sono confusi i suoi idoli, sono sgomenti i suoi feticci. Poiché dal settentrione sale contro di essa un popolo che ridurrà la sua terra a un deserto, non vi abiterà più nessuno; uomini e animali fuggono, se ne vanno » 

4 commenti:

  1. credo che "carcere d'ogni uccello impuro e aborrito e carcere di ogni bestia immonda e aborrita" la dice lunga.

    di uccelli impuri credo che ci siano almeno un paio.

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  2. Marco fai l'uomo purifica te con il tuo tocco santo quegli uccelli impuri, avvicinateli alla bocca e sussurragli dolci parole, accarezzali dimostragli il tuo affetto la tua vicinanza, e se non dovesse servire accoglili nel tuo caldo nido e quando il tuo calore si irradierà nei loro corpi proveranno un gioia paradisiaca che non li farò smettere di fare dentro e fuori dal tuo nido Rin
    tin non lo sento da due giorni

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  3. che linguaggio poetico ciccio! che uso disinvolto di metafore! i

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  4. visto e se voglio posso fare di meglio

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